5 minuti con... Laura Toffaletti | Giustacchini

5 minuti con… Laura Toffaletti

Calligrafia:
L’arte, affine al disegno, che insegna a tracciare la scrittura in forma elegante e regolare.

Affascinante e irresistibile, la Calligrafia è un’arte che ho sempre amato tantissimo. Questa strana capacità di trasformare una semplice lettera in un capolavoro mi ha sempre stupito tantissimo, fin dai tempi dell’università, quando anche io mi dilettavo (e divertivo) a tentare di creare qualcosa di vagamente carino!
Ma non è di me che voglio parlarvi oggi, bensì di una ragazza che di Calligrafia e arte ci vive. Sto parlando della bravissima Laura Toffaletti, che tra qualche settimana sarà da noi per un nuovissimo Corso di Calligrafia Avanzato. Vediamo un po’ cosa ci ha spifferato 😛

Parlaci di te: come ti descriveresti in tre aggettivi?

Ironica, riflessiva, curiosa.

Laura Toffaletti

Com’è nata la tua passione?

Ad essere sincera non lo so, so che mi è sempre piaciuto scrivere, al di là del testo, per lasciare un segno, una traccia. Sui miei diari delle medie non erano scritti i compiti ma brani di poesie, canzoni, testi che mi emozionavano.

Come hai iniziato a fare corsi? E cosa ti porti a casa?

Molto semplicemente: ho proposto i miei corsi a varie aziende, e abbiamo iniziato  una sperimentazione che ha dato da subito ottimi risultati per l’interesse e il gradimento che abbiamo riscontrato. Porto a casa tanto: dal confronto con gli altri che, seppur da principianti, si accostano alla calligrafia e condividono la passione per questa arte, nascono sempre nuovi spunti.

Jazz festival calligrafia Toffaletti

Ma i tuoi corsi sono per tutti? Pure per me che ho la classica scrittura a zampe di gallina?

Certo, per tutti quelli che sanno scrivere! Alla fine si tratta semplicemente di imparare un metodo, diverso dalla scrittura che abbiamo imparato sin da bambini ma altrettanto affascinante, in cui la comunicazione non avviene soltanto attraverso i contenuti del messaggio, ma anche attraverso la sua forma, e in calligrafia le forme sono varie e molteplici! 

Jazz festival calligrafia Toffaletti

Qual è la cosa più assurda che ti è capitata durante un corso?

Beh, a parte un paio di volte in cui i partecipanti hanno rovesciato l’inchiostro per leggere cosa c’era scritto sotto la boccetta – niente -ricordo una ragazza che, alla fine del corso, stanca alla proposta di scrivere nome e cognome in cancelleresca, ha detto che non si ricordava il cognome.

Come definiresti il termine passione? Ne hai altre?

Definire la passione non è semplice, io la vedo come movimento verso ciò che mi fa stare bene, mi porta a sperimentare, qualcosa che non mi lascia mai sola. Come recita Alphonse Karr, ci sono passioni che abbiamo e quelle che ci hanno. Poi ci sono tanti interessi, l’arte, il cinema, la lettura. 

Qual è il lavoro che più ti ha appassionata e perché?

Il mio lavoro mi piace, quindi è facile appassionarmi a quello che sto facendo, che può essere molto diversificato: dal creare calendari e biglietti augurali, a scrivere una lettera per il film “Letters to Juliet“, con Franco Nero e Vanessa Redgrave, attorno alla quale ruota la trama del film, alle partecipazioni di nozze, a realizzare tele ispirate a brani dei  grandi maestri del jazz per la prima edizione del Crema Jazz Art Festival, del 2015, al quale sono stata invitata ad esporre. Quello che mi ha impegnato di più, fisicamente, è stato scrivere la presentazione per una mostra itinerante di artisti outsider, su una tela lunga 2,80 metri, tutta in calligrafia e con un pennino largo 6 millimetri: sono rimasta inginocchiata per una settimana. 

Letters To Juliet

Ci spieghi la differenza tra calligrafia e calligrafia moderna? Troviamo definizioni sempre e solo in inglese!

A mio parere, ciò a cui si pensa parlando di calligrafia, quella delle pergamene, dei manoscritti miniati, il rigore del gotico, ma anche gli svolazzi ricchi ed  elaborati del corsivo inglese, rimanda soprattutto ad una grandissima attenzione per l’aspetto formale, per la precisione assoluta delle forme.

Calligrafia Moderna

La calligrafia moderna,  partendo dalla stessa attenzione e muovendo comunque da una tecnica rigorosa, ha però introdotto elementi espressivi e informali che la rendono più dinamica e più vicina al sentire attuale, ottenendo come effetto collaterale di suscitare l’interesse di un numero di giovani – ma non solo – inaspettatamente alto. 

Abbiamo sbirciato la tua passione per i timbri! Ma quanto sono belli! Dacci alcuni consigli per creare… La storiella dei pomodorini che attraversavano la strada mi è piaciuta da matti!

Anche in questo caso è iniziata con l’acquisto due anni fa, di una confezione di otto timbrini, del tutto casuale. Da allora ho sperimentato le forme semplici e potenti di queste immagini per creare giochi di parole, indovinelli che hanno portato a una collezione di circa 700 pezzi di timbri di tutti i tipi, da quelli anni 50 ai timbri moderni, e alla pubblicazione di un libro molto particolare, Teneri Timbri, che raccoglie i miei lavori. Non ho consigli particolari, mi limito ad osservare i soggetti dei timbri, e il più delle volte le idee vengono da libere associazioni. 

Teneri timbrini

Ecco ci siamo fatti tutti i fatti tuoi ma per finire ci anticipi qualcosa dei tuoi progetti futuri, abbiamo visto che fai un sacco di collaborazioni…

A breve ci saranno sicuramente altri corsi come quello di Calligrafia Avanzata a Verona, e probabilmente un paio di nuovi libri, che però per scaramanzia ora non voglio anticipare!

Grazie Laura!

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