Come prepararsi al rientro a scuola | Giustacchini

Come prepararsi al rientro a scuola

Gli ultimi giorni di Agosto mi hanno sempre infuso un grande senso di tristezza e vuoto. Sono sempre troppo veloci e mi ritrovo a correre per fare tutto quello che durante l’estate ho tralasciato. Spesso più semplicemente finisco a bazzicare nel mio posto preferito, una spiaggetta isolata e dallo splendore un po’ svanito, a pensare, scrivere, leggere o semplicemente a guardare le onde.

Le giornate diventano più brevi, spesso l’aria si fa più fresca e la sensazione è molto simile a quella della fine, della separazione con la paura e la non voglia di arrivare al momento in cui si dovrà dire:

«Basta, anche quest’estate è finita!»

Un aspetto che mi accomuna ai ragazzi nei giorni prima al rientro a scuola è l’incertezza.
Non so esattamente in quale istituto mi troverò, quali saranno i miei colleghi, che alunni incontrerò. L’incertezza e anche la sana paura di non sapere cosa ci aspetterà per i prossimi nove mesi. Solitamente rifletto molto su quello che è stato il mio precedente anno scolastico, analizzo situazioni, ripenso agli episodi, cerco di ipotizzare quali aspetti migliorare del mio stare in classe.
Affronto questa insicurezza cercando di preparami al meglio. Mi informo, su tutto. A partire dalle ultime tendenze tra i ragazzi (quest’anno Fortnite sta davvero spopolando), non tralasciando musica, politica, letteratura, arte, moda. Devo arrivare al suono della prima campanella pronta, del resto anche io come insegnante devo essere accettata nel gruppo. È forse questo l’aspetto che mi terrorizza maggiormente: il gruppo.

Basta sbagliare il tono della voce, il rito delle presentazioni, è sufficiente un momento di vuoto silenzio, un paio di scarpe non azzeccate per essere un’insegnante già bocciata a Settembre.

Questo timore mi rende simile ai ragazzi, anche loro, almeno alcuni, vivono il terrore di non essere inseriti, di non avere diritto al magico pass che ti permetterà vita facile sui banchi di scuola. È fondamentale non scoraggiarsi e cercare di essere giocatori oculati e astuti e soprattutto farsi degli alleati. Tra questi ci sono anche i professori, spesso sono delle figure eccezionali nel saper manovrare le fila delle relazioni nel gruppo classe.

Positività, ecco il mio consiglio per iniziare al meglio. È importante arrivare a scuola con la voglia di assorbire ogni possibilità di crescere, con il bisogno e la volontà di essere parte attiva e concreta nelle relazioni, con la promessa di contraddistinguersi e di collaborare per costruire giorno dopo giorno il proprio domani. Sarebbe davvero bello se si abbandonassero noia, disamore, sfiducia, polemica fine a se stessa sul bagnasciuga per entrare a scuola con lo zaino stracolmo di buone intenzioni. Credo che farebbe la differenza, anche perché i ragazzi sono altrettanto responsabili della buona riuscita dell’anno scolastico che stanno per iniziare. Per sviluppare questo spirito è fondamentale aver riposato e aver collezionato momenti intensi che terranno compagnia e riscalderanno il cuore durante i mesi invernali!

positività per il rientro a scuola

Nella pratica, invece, i consigli utili per ripartire al meglio dal mio punto di vista sono questi:

1. Preparare con anticipo tutto l’occorrente per la scuola.

2. Assicurarsi di avere libri, materiale, quaderni, cancelleria. È questo un momento molto simpatico, soprattutto per le ragazze, andare in cerca dell’astuccio, dello zaino, della gomma, della matita perfetti. Un buon corredo scolastico è sicuramente un ottimo alleato per infondere colore e coraggio.

3. Sistemare la propria camera o l’area della casa dedicata alla scuola e allo studio. Organizzare gli spazi, buttare tutto quello che non serve più dello scorso anno e custodire, invece, gli appunti, gli schemi che potrebbero tornare utili per il ripasso e per i primi giorni di scuola. Impiegate del tempo per rendere confortevole e produttiva questa zona.
Secondo le regole del Feng Shui è necessario eliminare il disordine, avere la giusta luce, posizionare la scrivania in modo che le spalle siano rivolte al muro, questo infatti permette di rafforzare la propria energia interna e di migliorare la propria predisposizione allo studio.

feng shui rientro a scuola riorganizzare la camera
Spesso con i ragazzi si lotta molto sul fronte ordine/disordine. Il consiglio di una “disordinata in cura” è quello di trovare il giusto compromesso fra le due parti, l’equilibrio. Un’area di lavoro sufficientemente ordinata, pulita, organizzata sarà una sicurezza fondamentale: meno tempo perso alla ricerca degli oggetti perduti, meno stress e meno attacchi di panico.
Io l’ho imparato solo da quando lavoro, prima, quando stavo sui banchi di scuola, ero campionessa di disordine e annesso tempo perso nel rifare quello che poi miracolosamente ricompariva quando non serviva più! Crescendo ho capito che non esiste nessun demone che si diverte a complicarmi la vita nascondendomi gli appunti o le relazioni ma che semplicemente venendo ammassate sotto pile di altri fogli, nella frenesia della ricerca, possono essere riconosciute a fatica dal nostro cervello!

disordine in camera

4. Un altro fattore da non sottovalutare è scegliere per tempo come ci si vorrà vestire nei primi giorni di scuola senza dover per forza arrivare in ritardo la prima settimana cadendo in catalessi di fronte ad armadi dispettosi! Assicurarsi di avere pronta la t-shirt porta fortuna o i jeans comodi comodi è fondamentale, il corpo dopo tre mesi non è più abituato a stare seduto, attento e operativo per cinque ore. Degli indumenti confortevoli lo possono aiutare e al contempo possono favorirci nel trovare la sicurezza in noi stessi.

5. Infine è doveroso porsi degli obiettivi. Iniziare a farsi delle domande:

“Chi voglio essere? Cosa voglio diventare? Che immagine di me voglio trasmettere?”

I ragazzi dovrebbero perdere del tempo per rispondere a queste domande e iniziare a scegliere in maniera responsabile i propri comportamenti per fare in modo di realizzare il proprio sogno. Dovrebbero iniziare a capire il legame inscindibile che sta dietro la dipendenza tra azioni e effetti e cercare di scegliere di conseguenza i propri comportamenti!

6. Ultimissima cosa che può sicuramente aiutare è un ripasso prima del rientro sui banchi di scuola. Un’ultima controllata ai compiti delle vacanze e soprattutto reimpostare in modo lento e graduale il corpo per tornare ai ritmi scolastici: iniziare ad andare a dormire e a svegliarsi un po’ prima, prendere confidenza nuovamente con l’area studio, sfogliare qualche libro!

Tutto questo in modo naturale, senza pressioni per fare in modo che il rientro avvenga in modo naturale e positivo. Del resto abbiamo tutti voglia di ritrovarci lì, a scuola, per iniziare a imparare qualcosa di nuovo insieme.

Ora godiamoci gli ultimi giorni, gli ultimi bagni di sole e ricordiamo di controllare che nel nostro zaino non sia rimasta troppa sabbia del mare.

Cri cri.
@cri_ppi

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