Dolcetto o scherzetto? | Giustacchini

Dolcetto o scherzetto?

La festa di Halloween è giunta in Italia non molti anni fa. Per chi fosse all’oscuro di questa tradizione assolutamente pagana, Halloween è di fatto una ricorrenza di tradizione celtica che si celebra la notte del 31 Ottobre. Questa festività ha raggiunto le sue forme più strettamente commerciali negli Stati Uniti, dove essa si è trasformata nella festa che abitualmente vediamo nei film, con la famosa frase “trick or treat?” alias “dolcetto o scherzetto?”.

Personalmente non sono un’amante dei film dell’orrore e faccio parte di quella sezione della comunità femminile che nasconde la propria faccia nelle mani, con dita rigorosamente aperte perché la maledetta curiosità vince sulla paura, che grida e sobbalza nelle scene più terrificanti.

Non che non ci abbia provato! Come tutti gli adolescenti, ho voluto anche io entrare nello spirito della festa travestendomi e organizzando serate con gli amici. La sera del 31 ci si veste, truccate per spaventare ma cercando in qualche modo di restare carine, e ci si dirige insieme verso la casa dell’amico di turno. L’amico in questione è quello che normalmente ha i genitori che sentono questa festività come il Natale. La casa è addobbata al punto da sembrare la dimora degli Addams: un tavolo nell’angolo, tra ragni finti e pipistrelli, è riempito di patatine e dolciumi vari.

La serata è scandita da un programma ben definito: cena con pizza o cibo spazzatura, film dell’orrore e infine la sfilata per le varie abitazioni del quartiere. La parte del cibo spazzatura è la parte migliore, dove la mia spavalderia si manifesta, fino a che qualcuno (odio quel qualcuno) non decide che è ora dell’Horror. Ora, se fosse un film di Dario Argento vecchio stile non avrei problemi, ma gli horror moderni sono tutta un’altra storia. Si spengono le luci e ti accorgi che gli addobbi fantastici della casa in qualche modo risultano ben più realistici al buio. Si dà il via al film.
Con tutto il rispetto per i registi di questo genere, mi dovete spiegare perché questi ragazzi nei film decidono sempre di andare a visitare cimiteri e/o abitare sopra luoghi di sepoltura. Ma una bella casa in centro storico con talmente tanti vicini che se quella di sopra urla al figlio di rimettere a posto la stanza quasi quasi lo fai anche tu no eh?! Poi se voi sentite un rumore in casa, che non ha niente di normale, e sai che la casa è infestata perché a quanto pare dall’ascensore esce il sangue, tu vai a controllare? No! Scappi urlando e perdendo ogni brandello di dignità perché da morta la dignità non ti serve a niente!

Comunque, ci sono sempre gli amanti di questo genere e a voi temerari mi rivolgo: non potete perdere l’occasione di addobbare la vostra casa e soprattutto non potete non far vivere al figlio dei vicini antipatico l’esperienza più spaventosa della sua vita. Per arrivare preparati a questa festa ci sono delle regole da seguire:

In primo luogo i pirati non fanno più paura da quando Johnny Depp ha interpretato il ruolo. Quindi, concentratevi sul costume!
In secondo luogo, non lesinare sugli addobbi e sui preparativi per la vostra casa. Se volete vivere appieno questa festa non bastano due ragnatele: servono tovaglie a tema, piatti, bicchieri festoni e un numero non ben definito di pipistrelli finti e ragni delle dimensioni di un forno a microonde con aggiunta di scheletri. Non si può ignorare l’arredamento!

La seconda parte della serata è quella dedicata al dolcetto o scherzetto. Le tipologie di chi non ha più l’età per poterlo fare sono due: o accompagnatori di bambini che si divertono a suonare i campanelli per delle caramelle, oppure quelli in casa che devono rispondere alla chiamata. Esatto, perché dare le caramelle ai bambini in questa festa è un imperativo categorico.

Se fate parte della prima categoria, lo spirito non vi manca e dovete renderlo nelle decorazioni di casa e nella forza che vi spinge a uscire al freddo addobbati come se steste andando a una carnevalata.
Se fate parte della seconda, non potete assolutamente restare sprovvisti di caramelle. I bambini prendono seriamente la parola “scherzetto” e a meno che non vogliate il vostro cane ricoperto di carta igienica, vi conviene fare la scorta. Ricordate di abbandonare gli horror durante questa parte della serata se non volete saltare urlando ogni volta che il campanello suona. Parlo soprattutto a voi maschietti che fate sempre i duri ma poi siete quelli che si nascondono sotto la coperta con scatto felino millantando un crampo.

Dunque, ricapitolando, ciò che serve per festeggiare Halloween al meglio sono: festoni, addobbi decorazioni per la casa e per la tavola, scorte di caramelle e munirsi di coraggio.

Se possibile evitare: cimiteri, campi santi di qualsivoglia tipo, chiese o dimore abbandonate, pagliacci con palloncini rossi, bambine cui la testa ruota di 360°, le chiamate alle 3 di notte e mi raccomando se sentite qualcosa in cantina NON SCENDETE PER NESSUN MOTIVO!

Detto ciò, Giustacchini si è munito di coraggio a non finire e ha deciso di fornirvi tutto l’occorrente per festeggiare il vostro Halloween, dai festoni alle caramelle. Ci siamo premurati di darvi tutto l’occorrente per creare atmosfera, addobbare la vostra casa o trovare ciò che vi serve per fare scherzi a tema, a patto che messo di voi ci inviti. Ci siamo muniti di coraggio, è vero, ma non così tanto!

Trick or treat?
Scegliete voi!

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