Il rientro sui banchi di scuola | Giustacchini

Il rientro sui banchi di scuola

Eccoci nuovamente qui! Con Agosto che ha deciso di terminare, il segno del costume che si sbiadirà lentamente e quel senso leggero di ansia che ci pesa un pochetto se pensiamo che tra poco sarà finita.

Com’è andata la vostra estate? Per quanto riguarda la mia, vi confesso, è stata una bomba. Ho la fortuna di vivere sul Lago di Garda, quindi l’aria di vacanza la inaliamo per diversi mesi. Poi mi sono concessa un viaggetto, Lanzarote. È la prima volta che scelgo come destinazione una piccola isola.

Avevo bisogno di stare sola, di staccarmi dalle convenzioni delle masse continentali.

Ho riscoperto la purezza, la libertà e sono tornata con un bagaglio carico di calore, vento tra i capelli e azzurro. Insomma un buon mix di ingredienti che mi sosterranno per l’anno scolastico che ormai è alle porte.

BEST PROF IN TOWN - il rientro tra i banchi di scuola

Sono giorni strani quelli che precedono Settembre, giorni in cui, almeno io, spero con il cuore che il caldo non ci abbandoni troppo in fretta e che le giornate prima del cambio dell’ora possano ancora regalarci momenti all’aria aperta. Questa inquietudine che sale soprattutto di mattina però in me trova più o meno conforto se penso che da qui a poco ci sarà un nuovo inizio. Questo genera curiosità! Dove finirò a Settembre? Quale scuola? Quali classi? Come saranno i colleghi? E soprattutto come mi accoglieranno i ragazzi? La sensazione è da brivido, tipo prima di una discesa molto ripida, confesso a volte fa anche un po’ paura. Immagino che siano le sensazioni che proviate anche voi e i vostri figli.

Ma facciamo chiarezza.

Per prima cosa ci sono gli alunni che fanno il primo ingresso in una nuova scuola, questo è sempre un momento magico che deve però essere vissuto e affrontato nel migliore dei modi. Soprattutto tra i ragazzi, spesso sono i primi istanti che decidono come sarà parte del loro anno scolastico, in quali relazioni investire e che gruppi formare. Tra alunni e professori il gioco è a suo modo più complesso, la relazione non nasce solo da uno sguardo d’insieme ma da una serie di dati che vengono raccolti giorno dopo giorno: ci sono i test d’ingresso, i primi interventi, il modo di porsi. Come gestire tutto questo? La positività è un’alleata, la paura è una nemica! Cercate di infondere loro coraggio spronandoli a presentarsi per quello che sono, puntando sulle loro doti, cercando di smussare le spigolosità caratteriali e fate passare questo messaggio, che per me, come insegnante è di fondamentale importanza.

«Parla, qualsiasi dubbio, incertezza, angoscia non affrontarla da solo. Trova il tuo o i tuoi adulti di riferimento all’interno della scuola, confrontati con loro e fatti guidare.»

C’è chi poi ritorna nella scuola, nella classe, tra le persone che ha lasciato a Giugno. Anche per loro la campanella di Settembre avrà un suono importante. Potranno trovare compagni, professori nuovi con cui mettersi in gioco, o semplicemente potranno entrare nella loro aula con la voglia di prendere l’anno scolastico per le corna e lottare per la promozione. Pensare che il viaggio durerà da Settembre a Giugno a volte spaventa ma la velocità con cui si corre è sempre estrema! Tutto sta nell’impiegare bene il tempo. Questi mesi non sono una prigione. Sapete quante volte i miei alunni hanno definito così l’anno scolastico? No, questi mesi saranno un’opportunità che più o meno si può articolare così: imparare, stare insieme, crescere.

BEST PROF IN TOWN - il rientro tra i banchi di scuola

Una cosa che pretendo sempre dai ragazzi è che non facciano i bradipi, io li chiamo così. Cosa significa? La mia prima pretesa è che siano parte attiva in ciò che si svolge, come se ci si trovasse in un team, come se si fosse al lavoro. Devono partecipare con energia, in base alla loro predisposizione e collaborare alla creazione di quello che sarà il loro sapere. In questo modo gli appunti, i libri, le formule, le declinazioni, i verbi irregolari, gli autori smetteranno di essere una corpo alieno sceso nelle loro vite per minacciarli ma poco a poco potranno trasformarsi sì in un alieno, ma quasi simpatico!

Solo così sarà meno duro questo percorso verso una nuova estate ma soprattutto verso il loro diventare grandi. Del resto la vita tra i banchi di scuola non è che un momento di prova che precede il loro diventare adulti e l’affacciarsi al mondo del lavoro. È in questo contenitore protetto che si possono sperimentare strategie, incrementare capacità organizzative e gestionali che prima o poi torneranno utili.

Inoltre quello scolastico è un percorso che permette ai ragazzi di migliorare la conoscenza di sé e la coordinazione delle proprie reazioni con gli altri, con le scadenze, con la mole di impegni. Per questa serie di motivi credo che anche il ruolo dei genitori sia fondamentale nell’arco dell’anno scolastico ma soprattutto nella fase di esordio. Tornate ad avere fiducia nella Scuola. In quanto insieme di persone ha un corpo umano che a volte presenta delle imperfezioni, mettetelo in conto ma cercate di superarle. Prendete il positivo e non inaspritevi contro i limiti di questo sistema, soprattutto in presenza dei vostri figli. Un atteggiamento propositivo gioverà a tutte le parti, del resto la perfezione è qualcosa a cui aspirare ma che non ci apparterrà mai nella sua totale pienezza.

BEST PROF IN TOWN - il rientro tra i banchi di scuola

Realizzate poi qualche loro desiderio. Una felpa, un paio di sneakers, uno zaino nuovo. Anche l’immagine gioca un peso fondamentale. Spesso anche gli oggetti contribuiscono al alzare il livello di “ce la posso fare”.

Quando ero una ragazzina ricordo mio padre, mi accompagnava in città per un giro di shopping, bastava poco per fare in modo di rendere il primo giorno di scuola speciale. Del resto iniziavo una settimana prima a preparare lo zaino e a cercare di capire come mi sarei vestita.

In bocca al lupo a tutti, perché sia un anno positivo e ricco per alunni, famiglie e insegnanti. Spero davvero dal profondo del cuore che i successi e le gioie ci accompagnino. Se non sarà sempre così, fate come me, prendetevi del tempo, uscite all’aria aperta, ascoltate la musica che vi fa stare bene e camminate. Al vostro rientro, vi sarete liberati e vedrete le cose da una prospettiva migliore.

Cri cri.
@cri_ppi

Lascia un commento

Non perderti nessuna novità!

* Acconsento al trattamento dei miei dati personali per scopi promozionali, commerciali, marketing e proposte di vendita diretta, come illustrato nell'informativa sulla privacy